Una famiglia tra le stelle cadenti - Maurizia Scaletti e Colum Donnelly presentano Mamme (e Papà) all'Ultima Spiaggia

Una famiglia tra le stelle cadenti

Stelle cadenti, notte di San Lorenzo, notte dei desideri. La notte nella quale i sogni diventano realtà. 

Osservare le stelle cadenti è una delle esperienze più emozionanti che si possano vivere, allora perché non condividere l’esperienza con tutta la famiglia? 

Ma cosa sono queste stelle cadenti? 

La prima persona che mi viene in mente per rispondere a questa domanda è una mamma trentina, Samantha Cristoforetti, ma abbiamo avuto qualche difficoltà a raggiungerla mentre orbita intorno al nostro pianeta a bordo della stazione spaziale internazionale. Siamo sicuri che lo spettacolo, da lassù, sarà incredibile e non vediamo l’ora di poter ammirare le immagini di quest’anno!

In piccolo, è un punto di vista emozionante come salire in montagna per guardare i fuochi d’artificio sparati sotto ai nostri piedi. 

Cosa sono le stelle cadenti? 

Le stelle cadenti non sono stelle: sono meteore, delle rocce – per precisione scientifica, si chiamano meteoroidi – che entrano nell’atmosfera del nostro pianeta ad altissima velocità – intorno ai 200.000 km/h – e vengono bruciate per via dell’attrito con l’atmosfera ad un’altitudine di 90-120 km dal suolo. 

Le scie luminose che vengono generate dall’attrito sono quelle che noi vediamo e chiamiamo stelle cadenti. 

Una delle domande che ricorrono ogni volta che parliamo di stelle cadenti in casa.

Le stelle cadenti sono pericolose? 

La risposta facile è no, l’atmosfera del nostro pianeta ci protegge disintegrando i piccoli corpi celesti che ogni giorno colpiscono la terra. 

La risposta difficile è “dipende”, nel senso che corpi celesti più grandi raggiungerebbero il suolo con effetti potenzialmente devastanti – ricordate l’estinzione dei dinosauri? 

Al momento, pare non ci siamo pericoli imminenti, quindi potete uscire a vedere le stelle cadenti con il cuore leggero e gli occhi rivolti al cielo. 

Di cosa parlare, soprattutto con i bambini, mentre aspettiamo di scorgere le stelle cadenti? 

Vi lanciamo un assist con spunti scientifici, religiosi e mitologici per intrattenere e stimolare la curiosità delle persone di tutte le età con le quali condividerete questa notte speciale. 

La notte di San Lorenzo secondo la scienza

Perché intorno al 10 agosto si vedono così tante stelle cadenti? 

Iniziamo con la spiegazione scientifica: finora la NASA – l’agenzia spaziale statunitense – ha censito 3.743 comete. 

Ci sono 3 cose importanti da sapere sulle comete, che vi torneranno utili come argomenti di conversazione: 

  1. Le comete sono i resti congelati che derivano dalla formazione del sistema solare, composti da polvere, roccia e ghiacci. La loro larghezza varia da pochi chilometri a decine di chilometri, ma quando orbitano più vicino al Sole si riscaldano e sprigionano gas e polveri in una testa incandescente che può essere più grande di un pianeta, formando una coda che si estende per milioni di chilometri e che possiamo osservare con gli strumenti giusti. 
  2. La maggior parte delle comete viaggia a distanza di sicurezza dal Sole: la cometa Halley non si avvicina più di 89 milioni di chilometri. Tuttavia, alcune comete, chiamate sungrazer, si schiantano direttamente contro il Sole o si avvicinano così tanto da rompersi ed evaporare. Iniziamo a conoscere meglio le comete grazie ad una serie di missioni spaziali, tra le quali la missione ESA chiamata Rosetta, che ha studiato la cometa 67P Churyumov-Gerasimenko sganciando un lander sul nucleo e orbitando intorno alla cometa per due anni. 
  3. Le comete potrebbero non essere in grado di sostenere la vita da sole, ma potrebbero aver portato acqua e composti organici – i mattoncini della vita – schiantandosi sulla Terra ed eventualmente su altri pianeti.

Torniamo alla cometa che ci interessa per queste notti di stelle cadenti: parliamo della cometa 109P/Swift-Tuttle, che impiega 133 anni per orbitare una volta intorno al Sole. L’ultima volta che Swift-Tuttle ha raggiunto il perielio (il massimo avvicinamento al Sole) è stato nel 1992 e vi ritornerà solo nel 2125.

Swift-Tuttle è una cometa di grandi dimensioni: il suo nucleo ha un diametro di 26 chilometri, ovvero è grande più del doppio delle dimensioni dell’oggetto che si ipotizza abbia causato la scomparsa dei dinosauri.

I pezzi di detriti spaziali che interagiscono con la nostra atmosfera per creare la famosa pioggia di meteoriti delle Perseidi provengono da Swift-Tuttle, visibili ogni anno intorno all’inizio di agosto. 

Tra l’altro, fu un italiano, Giovanni Virginio Schiaparelli, a capire nel 1865 che questa cometa era la fonte delle Perseidi. Nota personale: l’osservatorio del Campo dei Fiori, sopra Varese, è dedicato proprio a Giovanni Schiapparelli. 

Perché la cometa si chiama 109P/Swift-Tuttle? 

Di solito le comete prendono il nome dal loro scopritore o dal nome dell’osservatorio/telescopio utilizzato per la scoperta. Poiché sia Lewis Swift che Horace Tuttle hanno scoperto questa cometa, il nome è stato dato a loro. La lettera “P” indica che Swift-Tuttle è una cometa “periodica”, una di quelle che hanno un periodo orbitale inferiore a 200 anni.

La notte di San Lorenzo secondo le religioni e le credenze

Nella storia dell’uomo le stelle cadenti sono state spesso considerate come portatrici di disgrazie ed il passaggio ad una prospettiva più positiva è tutto sommato recente. 

Le stelle cadenti che vediamo a San Lorenzo sono chiamate Perseidi, perché osservandole dalla Terra sembra che abbiano origine dalle costellazione di Perseo. 

Ma chi è Perseo?

Perseo è uno dei figli di Zeus, lo ricordiamo in particolare per aver sconfitto e ucciso la Gorgone Medusa, dal cui sangue nacque il cavallo alato Pegaso, per aver sconfitto e pietrificato il Titano Atlante per aver liberato la sua futura moglie Andromeda sconfiggendo e piterificando il mostro marino che l’avrebbe dovuta divorare. 

Perseo ritornò poi a casa e, dopo un’altra serie di vicissitudini e pietrificazioni, fu uno dei rarissimi personaggi della mitologia greca a morire di vecchiaia: quando il momento arrivò, la dea Atena gli dedicò una costellazione accanto alla moglie Andromeda e alla madre Cassiopea, oltre chiaramente a Pegaso.

Abbiamo condensato la storia di Perseo in uno spazio indegno per la grandezza del personaggio: vi invitiamo a scoprire e a studiare, perché è una storia strepitosa. 

Facciamo un passo indietro nel tempo: nell’antichità le apparizioni di meteore erano considerate portatrici delle peggiori sventure, un punto comune tra i miti e le tradizioni orientali, greche e latine. Le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano eventi disastrosi già accaduti oppure in arrivo.

Gli astrologi cinesi, ma la stessa idea circolava dalle parti di Sparta, hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, associandole a situazioni di crisi, guerre e calamità di ogni ordine e grado.

Grazie agli astrologi dell’impero cinese abbiamo la prima osservazione documentata delle Presiedi, nel 36 d.c. . 

Nella Persia, dove si praticava il culto dello zoroastrismo, le stelle cadenti rappresentavano il caos, l’espressione di forze demoniache che volevano turbare l’ordine dei cieli e della terra (incluso un corollario di streghe).

Nella cultura indiana – in India – una stella cadente è un’anima che dopo aver concluso il proprio ciclo vitale in un corpo mortale, torna sulla terra per reincarnarsi.

Poi ci sono gli antichi greci, senza dubbio, i boss della mitologia. 

Fetonte, figlio di Apollo, chiese al padre di condurre il carro che trasportava il sole. Apollo disse di sì e Fetonte si dimostrò incapace di condurre i quattro cavalli che tiravano il carro con a bordo il sole: si imbizzarrirono e deviarono il corso del sole, devastando la Terra. 

Ecco spiegato il motivo della pelle scura delle popolazioni, la Terra divenne arida, i raccolti furono bruciati finché Zeus decise di mettere fine al caos fulminano Fetonte. 

Da un certo punto di vista, l’arrivo del Cristianesimo e di San Lorenzo hanno cambiato profondamente il significato percepito delle stelle cadenti. E aggiungerei “meno male!”

Cosa ha condotto i Re Magi da Gesù? La stella cometa! 

E poi, San Lorenzo. Martire. Arcidiacono nonché persona di fiducia del Papa Sisto II.  

Lorenzo non ha fatto una bella fine. Il 10 agosto del 258 d.c., la leggenda narra che Lorenzo sia morto bruciato su una graticola – motivo per il quale è, tra l’altro, il santo protettore dei cuochi. Più probabilmente, Lorenzo è stato decapitato come tanti cristiani durante la repressione lanciata dall’Imperatore romano Valeriano. 

Le scie delle stelle cadenti, secondo la tradizione cristiana, non sarebbero altro che le lacrime del santo oppure, secondo interpretazioni alternative, i carboni ardenti della graticola su cui Lorenzo sarebbe stato bruciato vivo. 

E poi, come non ricordare il Piccolo Principe?

Notte di San Lorenzo in famiglia

Per godersi al meglio lo spettacolo, vi raccontiamo come ci siamo organizzati per le notti di stelle cadenti: 

  • quando vedere le stelle cadenti? Quest’anno le serate migliori saranno il venerdì 12 e sabato 13 agosto. Il picco è previsto introno alle 5 di mattina del 13 agosto. Per i fan più hardcore, vi ricordiamo che la notte tra l’11 e il 12 agosto si consumerà il bacio tra la luna e Saturno. 
  • fasi della luna: il 2022 non è un anno particolarmente fortunato, perché la luce della luna piena disturberà la visione del cielo notturno.
  • buio totale: viviamo nell’epoca dell’inquinamento, che ci colpisce in varie forme. Inquinamento dell’aria, dell’acqua, acustico e, per quello che riguarda l’osservazione del cielo, il famigerato inquinamento luminoso. Perciò, scegliete con cura un luogo lontano dalle luci della civiltà. Noi andremo in montagna, ma ci sono tanti luoghi al mare e in pianura che faranno al caso vostro. 
  • siete girati verso la parte giusta del cielo?  Se volete vedere le stelle cadenti, cercate la costellazione di Perseo. Siamo nel 2022, potete farlo utilizzando una delle app per smartphone che vi indicheranno con precisione il punto esatto del cielo da scrutare. Noi utilizziamo Night Sky, che abbiamo installato sui nostri computer, smartphone, tablet e anche sulla Apple TV per osservare il cielo sapendo cosa stiamo guardando e per imparare le basi dell’astronomia con approfondimenti e quiz per tutta la famiglia. 
  • Da soli o accompagnati è l’ultima voce di questo breve elenco. Noi quest’anno staremo per conto nostro e ammireremo il cielo da una delle tre location che abbiamo individuato vicino a casa. Ma le opportunità per vivere esperienze più sociali non mancano in tutta Italia, e possiamo suggerirvi di dare un’occhiata al post pubblicato da Astronomy Italia  dedicato alla Notte di San Lorenzo. Vi invitiamo a seguirli perché oltre a pubblicare contenuti di grande interesse, sono i promotori dell’iniziativa di astroturismo “I Cieli più belli d’Italia”. 
  • Siete in Trentino? Il MUSE – il Museo delle Scienze di Trento – ha un osservatorio astronomico – la Terrazza delle Stelle –  dotato di telescopio sul Monte Bondone, dove potrete ammirare le stelle cadenti con il racconto degli esperti del MUSE (che sono eccezionali!).

 

Pensate con cura ai vostri desideri: le Perseidi potrebbero avverarli.

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